La tradizione della cucina toscana non sarebbe quella che è senza il suo olio, tantomeno il paesaggio sarebbe lo stesso se i contadini e le genti del luogo non si impegnassero a tenere in ordine gli oliveti, muti testimoni di una tradizione millenaria che continua ad affascinare e ad insaporire le tavole.

Nei secoli il nostro splendido territorio è stato rimodellato dai contadini che hanno introdotto i terrazzamenti o gradoni, una soluzione indispensabile in agricoltura per rendere coltivabili territori di particolare e accentuata pendenza.

Questo intervento ha reso indispensabile la continua manutenzione dell’uomo che qui lavora esclusivamente con mezzi antichi, senza l’aiuto dei moderni macchinari a causa degli spazi risicati e dei continui saliscendi dei nostri coltivi.

La raccolta delle olive (detta anche brucatura perché coinvolge un movimento della mano che stringendo a pugno un ramo lo scorre verso il basso, facendo cadere le olive nel telo sottostante o nel canestro) è eseguita rigorosamente a mano.

Negli utlimi anni alla raccolta manuale è stata affiancata quella con gli scuotitori per olive.

In autunno le reti sotto gli alberi e le scale appoggiate sui rami alti per non perdere le preziose drupe, anticipano con gli occhi quello che sarà il profumo ed il sapore dell’olio nuovo.

La Fattoria ha in produzione circa 1100 piante le cui cultivar sono, quasi esclusivamente, frantoio e leccino.

Nella nostra bottega potete vedere i grossi coppi di terracotta dell’Impruneta (storica culla del cotto nelle vicinanze di Firenze) pieni d’olio, secondo tradizione.

Nella nostra bottega è possibile acquistare olio, miele, farina di castagne e carne suina.

Su richiesta organizziamo anche degustazioni in cantina.